Ministro dell’Istruzione: Miur pronto a costituirsi parte civile in caso di aggressione ai docenti

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Considerata l’inaccettabile frequenza con cui si susseguono notizie di aggressioni tra le mura scolastiche e in cui le prime vittime sono i docenti, risulta necessaria ed urgente un’azione che preveda dei provvedimenti disciplinari nei confronti dell’attore dell’aggressione. Il Miur si dichiara pronto a costituirsi parte civile.

 

Il valore dei docenti e l’importanza dell’educazione civica a scuola

Non possiamo in alcun modo permettere che si possa mancare di rispetto a un docente. Gli insegnanti sono tra i principali pilastri del nostro sistema d’istruzione. Meritano fiducia. Riconoscimento sociale. Perché – ha sottolineato il Ministro Marco Bussetti – è dal loro lavoro che dipende la qualità della formazione e dell’educazione dei nostri giovani“.

Ecco perché risulta fondamentale, anche secondo quanto affermato dal Ministro dell’Istruzione, presentare una proposta di legge che renda obbligatorio l’insegnamento dell’educazione civica durante tutto il percorso scolastico.

Dietro questi episodi di cronaca – ha dichiarato Bussetti – ci sono motivazioni culturali che investono la società nel suo complesso e vanno analizzate nel dettaglio per invertire la rotta”.

 

Le conseguenze per atteggiamenti violenti e il ruolo della famiglia

Provvedimenti molto duri nei confronti di chi attui atteggiamenti di bullismo e violenza nella scuola. Bussetti inoltre, riferendosi al rapporto e al dialogo genitore-figlio-scuola ha così continuato: “Bisogna riconoscere purtroppo che in questi anni il patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia si è incrinato. Non solo, politiche disattente nei confronti dei docenti hanno contribuito a minare la dignità e l’autorevolezza di una professione importante e delicata. Non può più essere così. La scuola deve essere il luogo più distante dalle prevaricazioni, dalla violenza, dalle aggressioni“.

Mandare il proprio figlio a scuola significa accettare che l’insegnante lo educhi, significa avere rispetto di questa figura professionale a cui è affidata l’evoluzione neuronale dei cervelli dei nostri giovani, professionisti del futuro.

 

Qualche proposta…

Il Ministro ha messo in evidenza quanto possa essere importante ridurre il numero dei docenti precari, e per farlo bisognerebbe proporre concorsi più frequenti e banditi nelle Regioni in cui ci sono posti vacanti. Ha sottolineato inoltre l’importanza di stanziare delle risorse per l’aumento degli stipendi.

 

La Redazione