Ministro Bussetti: “Linea dura contro i bulli”

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Sui social network sono stati resi pubblici filmati e foto dei ragazzi che a volto coperto hanno creato disordini all’interno dell’istituto alberghiero “Giacomo Matteotti” di Pisa.

L’istituto infatti ha subìto innumerevoli danni a seguito di un’occupazione studentesca. Strumenti digitali ad uso didattico distrutti, distributori automatici smontati, computer scomparsi, banchi e sedie rovesciate… quali sono le cause di tutto questo scempio?

Il Ministro Bussetti, indignato per l’accaduto, ha rilasciato un’intervista commentando senza mezzi termini quanto accaduto nella scuola toscana: “Quello che è avvenuto è gravissimo. Parliamo di veri e propri reati. Le proteste legittime degli studenti non possono e non devono essere confuse con atti come questi. Va adottata una linea dura. Sono certo che ci saranno provvedimenti severi. Nessuno deve sentirsi in balia dei vandali. La scuola deve essere un luogo di formazione sicuro e protetto”.

Ma chi è il responsabile di queste azioni: la famiglia, i docenti, la società? È una forma di ribellione o sono i valori ad essere cambiati?

Il Ministro dell’Istruzione continua: “L’intera comunità – scuola, famiglia, agenzie formative – deve interrogarsi sul perché un gruppo di violenti abbia scelto di danneggiare una scuola per avere visibilità. Dobbiamo domandarci che cosa, nel percorso educativo di questi ragazzi, non ha funzionato. Vorrei però aggiungere che la netta presa di distanza degli altri studenti è un segnale molto positivo. È doveroso dare attenzione ad eventi come questi, senza cadere però nell’errore di pensare che la scuola intera stia fallendo la propria missione educativa”.

Dobbiamo impegnarci tutti, quotidianamente e nel nostro piccolo, nella lotta contro il bullismo e gli atti vandalici in genere. Continueremmo a perseverare nell’errore credendo che determinati avvenimenti non ci tocchino in prima persona. E non avremmo alcuna stima di noi stessi se credessimo di non essere abbastanza forti per vincere.

 

La Redazione