Il mondo cambia e noi cosa facciamo, restiamo fermi?

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In un mondo che continua a cambiare ed evolversi, in ogni sfera della quotidianità, diviene sempre più necessario ripensare e attualizzare le pratiche educative e didattiche, e da dove partire se non dalle nostre scuole?

 

Una scuola all’avanguardia non teme “tutto ciò che è nuovo”

La missione dei docenti non è semplice: i cambiamenti culturali innescati dalle nuove tecnologie e dai nuovi media, le dinamiche generazionali che vedono confrontarsi quotidianamente, nello stesso ambiente, studenti “nativi digitali” e docenti ancora forse lontani da un corretto uso delle tecnologie (e di tutte le potenzialità ad esse connesse), pongono sempre nuove sfide e stimolano a trovare soluzioni nuove per non essere eccessivamente condizionati dalla pressione di “tutto ciò che è nuovo” ma, allo stesso momento, essere una scuola all’avanguardia e al passo coi tempi.

 

La scuola come teatro di vita, non una semplice struttura istituzionale

È mettendo insieme risorse ed energie e facendo camminare la didattica tradizionale a braccetto con i nuovi dispositivi digitali che si può pensare alla scuola non come semplice struttura istituzionale, ma come teatro di vita, dove presente e futuro si intrecciano in un rapporto inscindibile e duraturo che restituisca ai nostri giovani un po’ di certezza sulle loro professionalità future, per rendergli il gusto della narrazione positiva, della fantasia, della condivisione dei loro desideri, piuttosto che la condivisione dei loro bisogni, della loro rassegnazione e paura del futuro.

 

Progettare il proprio futuro professionale

La missione non deve esaurirsi all’interno delle mura degli istituti, ma crediamo fermamente che sia proprio in quel perimetro che tutto debba avere inizio. Si è chiamati in causa per mettere gli studenti nelle condizioni di andare avanti con sicurezza, per offrire loro gli strumenti per progettare il proprio futuro professionale, in un contesto che è cambiato e che è in continua evoluzione e in cui vengono richieste sempre maggiori specializzazioni, competenze e professionalità.

Dai laboratori teatrali alle certificazioni delle lingue, dall’informatica al giornalismo, dalla musica alle certificazioni di cultura digitale, l’obiettivo ultimo deve essere quello di formare dei cittadini consapevoli, che sappiano avere un occhio critico nei confronti della società e che siano spinti dal desiderio di fare del loro meglio per poterla cambiare.

 

Il cambiamento può divenire una risorsa

Ma la scuola, da sola, non può bastare a fornire la corretta educazione e le indicazioni per approcciarsi al meglio a questa epoca digitale. I sistemi, unici tra loro ma strettamente connessi, che vedono impegnati in una relazione circolare l’individuo (il ragazzo), la famiglia e la scuola, devono comunicare tra loro per “mettere in comune”, per fornire quelle tracce indelebili, condivise, che seguiranno l’individuo in tutto il suo percorso di vita, personale e professionale, per dargli la possibilità di mostrarsi coraggioso, pronto ad affrontare il cambiamento e a cavalcarlo, non a lasciarsi soffocare ed inibire da esso.

In un mondo che cambia, dobbiamo esser pronti ad adattarci a questo cambiamento e, anzi, fare di esso una preziosissima risorsa.

 

La Redazione