Generazioni virtuali: dalle dipendenze tecnologiche al cyberbullismo

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Ormai da tempo si dibatte sul rapporto che intercorre tra l’uomo e la tecnologia.

Una tecnologia sempre più presente, quasi parte integrante dei nostri rapporti umani, tanto da non riuscire nemmeno più ad immaginare la nostra quotidianità senza.

Il Report Digital In 2019 lanciato annualmente da We Are Social e Hootsuite per analizzare lo scenario social e digital a livello globale, ci offre un focus che dovrebbe far riflettere.

Sono quasi 55 milioni gli italiani ad accedere ad internet, vale a dire oltre 9 su 10, in forte incremento. Si è inoltre registrata un’ulteriore crescita di utenti di piattaforme social, ora 35 milioni, +2,9% rispetto all’anno precedente, con ben 31 milioni di persone attive su queste piattaforme da dispositivi mobili, un incremento del 3,3%.

Trascorriamo oltre 6 ore al giorno connessi (di cui circa un terzo sui social) contro le meno di 3 in cui guardiamo la tv (lineare e non). Quasi 9 persone su 10 (l’88%) accedono ad internet almeno una volta al giorno: in breve, 6 ore al giorno, tutti i giorni, quasi tutti.

Possiamo, dunque, affermare che: Internet e la tecnologia hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere.

I fruitori di Internet e degli strumenti digitali sono così eterogenei da far assumere all’utilizzo delle tecnologie caratteristiche analoghe a quelle dei fenomeni di massa…una vera e propria rivoluzione culturale!

“Essere” non coincide con “essere online”

Durante i nostri seminari condotti nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, abbiamo registrato casi in cui, sin dalla tenera età, i giovani iniziano ad approcciarsi e a familiarizzare con il digitale, così tanto da confondere l’ “essere” con l’ “essere online”.

Le innumerevoli funzionalità e strumenti presenti nel web rischiano di far generare, specialmente nei soggetti più giovani, particolari condizioni psicologiche che li potrebbero condurre verso lo sviluppo di vere e proprie patologie caratterizzate da aspetti tipici dei comportamenti di dipendenza. La “sindrome da disconnessione”, infatti,  porterebbe la persona ad affrontare forti stati di disagio derivanti dall’impossibilità di connettersi alla rete o di utilizzare il proprio dispositivo.

Così, spetta a noi adulti il compito di metterci nella condizione di saper cogliere quei segni che “comunicano” difficoltà, ogni tipo di disfunzione deve essere analizzata ed interpretata in relazione alle caratteristiche personali di ogni individuo, della sua storia, della specifica fase evolutiva che sta vivendo, del contesto.

Quali azioni si rivelano efficaci per contrastare questi fenomeni?

Ne parleremo durante il Corso di Formazione “Generazioni virtuali: dalle dipendenze tecnologiche al Cyberbullismo”, dedicato a Docenti, Educatori, Pedagogisti, Psicologi e Professionisti del settore, organizzato da ASNOR in partenariato con l’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo.

Il corso si terrà a Roma il 14/15 e 16 Marzo e vedrà la partecipazione di diversi esperti, ognuno dei quali fornirà ai partecipanti il proprio specifico e prezioso contributo.

Al termine dell’evento sarà rilasciato l’attestato di frequenza valido per il riconoscimento dell’esonero dal servizio e per l’adempimento dell’obbligo formativo del personale della Scuola (dir.170/2016).

Per saperne di più clicca qui 

 

Annie Pontrandolfo