Corso specializzazione sostegno: argomenti di studio per le prove

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L’accesso ai corsi di specializzazione per il sostegno è consentito solo ai candidati che risultino idonei dopo aver portato a termine le prove d’accesso organizzate dalle singole Università, secondo quanto disposto dal DM 249/2010.

Queste prove d’accesso ai percorsi di specializzazione si suddividono in:

  • test preliminare
  • una o più prove scritte ovvero pratiche
  • prova orale

 

Quali sono le tematiche su cui verteranno le prove? Vediamole di seguito elencate:

  • competenze didattiche diversificate in funzione del grado di
    scuola
  • competenze su empatia e intelligenza emotiva
  • competenze su creatività e pensiero divergente
  • competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di
    autonomia delle istituzioni scolastiche

 

La prova preliminare

La prima prova preliminare, dalla durata complessiva di 2 ore, si compone di 60 quesiti, almeno 20 dei quali volti alla verifica delle competenze linguistiche e della comprensione dei testi in lingua italiana dei candidati. Potranno accedere alla prova scritta un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi, e coloro i quali abbiano conseguito lo stesso punteggio dell’ultimo degli ammessi.

Come verranno valutate le risposte?

  • 0,5 punti assegnati per ogni risposta corretta
  • 0 punti per le risposte errate o omesse

Prove scritte e prova orale

Le modalità di articolazione delle prove scritte e della prova orale sono gestite autonomamente dagli Atenei, che sono però tenuti a rispettare i seguenti criteri:

  • la valutazione delle prove deve essere espressa in trentesimi
  • le prove devono essere focalizzate su una o più tematiche previste dall’ articolo 6, comma 1, del DM 30 settembre 2011
  • ai candidati non dovranno essere presentate domande a risposta chiusa.

Nelle intenzioni del Ministero dell’Istruzione, quella di attivare tre cicli di corsi per la specializzazione sul sostegno, per un totale di 40.000 nuovi posti, di cui 16 mila per il 2019 e gli altri durante l’arco dei prossimi tre anni.

 

La Redazione