Commissione Europea, Safer Internet Day 2019: Stop Bullismo e Cyberbullismo

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Quest’anno si svolgerà la XVI edizione del Safer Internet Day, evento ideato e promosso dalla Commissione Europea, interamente dedicato alla sicurezza in rete. Saranno circa 100 i paesi che, durante questa Giornata Mondiale, si impegneranno nel promuovere ed educare i giovani ad un uso consapevole delle nuove tecnologie e di internet. L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli studenti, tramite dibattiti, competizioni, occasioni di incontro e confronto, ad un uso attivo, consapevole e responsabile della rete.

Il tema scelto per il Safer Internet Day 2019 è “Contro il cyberbullismo una nuova alleanza tra scuola e famiglia”. L’evento si terrà a Milano e vedrà la partecipazione di circa 500 studenti, accompagnati dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, il Ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano, il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi.

La manifestazione è promossa dal Miur e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia.

Si terranno iniziative e dibattiti anche nelle scuole secondarie di tutta la penisola italiana.

Perché la tematica è così importante?

I dati non lasciano spazio a dubbi: sono proprio i giovani di età compresa tra i 13 e i 18 anni ad essere i soggetti più esposti ai rischi della rete. Sono circa 7 su 10 i ragazzi che almeno una volta si sono trovati a rapportarsi sui social con un profilo falso (dati risultati da una ricerca condotta da Generazioni Connesse). Nel corso dell’evento sarà dato grande rilievo a quelle che sono le “Linee guida per l’uso positivo delle tecnologie digitali e la prevenzione dei rischi nelle scuole”, dedicate in particolare al personale che collabora con le scuole.

Come si è espresso in merito il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti?

La tecnologia deve essere un’alleata dell’apprendimento e della crescita dei nostri giovani. Come MIUR siamo impegnati in prima linea per educare gli studenti a un uso consapevole e corretto di Internet e dei nuovi dispositivi tecnologici. Si tratta di componenti della loro quotidianità, devono imparare a riconoscere opportunità e pericoli, diritti e doveri legati al loro utilizzo. Abbiamo messo in campo iniziative e campagne informative rivolte ai ragazzi, ai docenti e anche alle famiglie che devono essere alleate della scuola. Dobbiamo guidarli in questo percorso di conoscenza. Solo così possiamo prevenire fenomeni come il cyberbullismo e costruire società giuste, dentro e fuori la Rete”.

Qualche dato e il ruolo centrale delle famiglie

Le rapporti sociali di quasi tutti i giovani, al giorno d’oggi, passano tramite gli strumenti digitali e la conseguenza è che vengono ribaltate molte dinamiche relazionali consolidate nel tempo e, questo, si riflette anche all’interno dei rapporti familiari.

Ma vediamo nel dettaglio qualche dato risultante dalla ricerca portata avanti dal consorzio Miur Generazioni Connesse, in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e da Skuola.net, condotta su quasi 6.000 adolescenti:

  • Un dato interessante è che solo 1 ragazzo su 16 risulta non essere iscritto a nessun Social Network
  • 8 adolescenti su 10 utilizzano la chat con la famiglia o con uno dei genitori
  • WhatsApp per quasi il 44% degli intervistati è utile per tenersi informati per le diverse comunicazioni di servizio e quasi il 15% di essi lo utilizza soprattutto per scambiarsi informazioni a distanza. Mentre per il 22,4% è comunque una fonte di incomunicabilità.
  • Circa la metà degli adolescenti dichiara di lasciare a casa lo smartphone quando è insieme ai familiari
  • Quasi 4 ragazzi su 10 ammettono di non conoscere almeno la metà degli amici che hanno sui propri Social Network
  • Il 68% degli intervistati, almeno una volta, si è imbattuto in un profilo falso
  • Il 25% dichiara di non essersi mai preoccupato della privacy dei propri dati online ed il 29% dichiara di essersene interessato solo sporadicamente.

A conferma dei dati, la posizione del Ministro Lorenzo Fontana

La Rete è uno spazio che offre grandi opportunità di conoscenza. Ma a queste corrispondono altrettanti rischi, se non viene usata in maniera corretta. È importante che i giovani siano fruitori consapevoli di Internet e dei Social media. E che i genitori siano in grado di guidarli nel loro utilizzo e di riconoscere eventuali segnali di disagio. A novembre abbiamo firmato con il MIUR un Protocollo d’Intesa per creare una stretta collaborazione tra scuola e famiglie: devono lavorare insieme a tutela dei ragazzi. La prevenzione parte proprio da loro. Proseguiamo il nostro impegno congiunto per tenere i riflettori accesi su questi temi e per fornire strumenti utili a evitare e contrastare fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo”.

In conclusione…

Contemporaneamente al Safer Internet Day sarà celebrata la Giornata Nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole. L’occasione di incontro è stata lanciata dal Miur, nel 2016, nell’ambito del Piano Nazionale contro il bullismo e vedrà gli istituti scolastici che aderiscono all’iniziativa impegnati nella promozione della lotta contro il bullismo.

Le tematiche che verranno approfondite e a cui verrà dato rilievo durante la giornata riguarderanno l’importanza di una forma di sinergia tra scuola e famiglia, le occasioni e allo stesso tempo i rischi che si possono incontrare nel web, la tutela dei minorenni nella rete, l’identità digitale. Protagonisti, insomma, istituzioni, esperti e studenti.

L’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano, ha così dichiarato: “Internet è un prezioso strumento per consentire ai ragazzi di godere di importanti diritti, da quello di informazione a quello di partecipazione. Allo stesso tempo è uno spazio che richiede consapevolezza, non solo sul suo uso, ma anche sull’utilizzo che fanno le piattaforme online dei dati personali delle persone di minore età. Il Safer Internet Day è un’importante occasione per ricordarlo”.

Risulta sempre più importante, dunque, attuare iniziative volte alla sensibilizzazione e all’educazione ad un uso più attivo e responsabile della rete, che riveste oggi un ruolo così importante per la società da non poter rischiare di essere un posto insicuro e negativo, fonte di rischi. Dovremmo invece approcciarci ad un web che possa essere fonte di positività, crescita e sicurezza, dove le nostre identità possano essere tutelate e dove possano essere assenti spregevoli atti di cyberbullismo, sempre più frequenti e che necessitano di sempre maggiore interesse da parte delle istituzioni, degli studenti e delle loro famiglie.

 

La Redazione