Bambini e sviluppo: mai sottovalutare l’importanza della noia

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Quante volte vi è capitato di sentire frasi come “i giovani d’oggi non hanno fantasia” o “ai miei tempi eravamo più creativi”? Si tende, generalmente, a dare la colpa a dispositivi quali video giochi o televisione, ma la causa di questa perdita di creatività ed immaginazione è molto più complessa di quel che può sembrare.

 

La risposta risiede nell’abitudine ormai consolidata di non trascorrere neanche un attimo della nostra quotidianità perdendoci nel “dolce far niente”…Ci stiamo sempre più abituando a farci accompagnare da svariate forme di intrattenimento che non ci permettono di sperimentare le diverse sfumature della noia e di “dedicarci al pensiero non finalizzato”. L’atto del pensare ci permette di comprendere chi siamo, chi vorremmo essere e cosa amiamo fare e per i più piccoli assume ancora più importanza perché permette loro di crescere, esplorare il mondo e specialmente se stessi.

 

Certo, i tempi sono cambiati, i bambini di ieri non avevano a disposizione console, computer, televisioni o tablet che al giorno d’oggi, alle volte, sostituiscono anche il rapporto genitore-figlio o la presenza della babysitter. Si, certo, magari si divertivano anche di meno, ma la famosa noia sopracitata permetteva loro di “disinibire la propria creatività” per inventare divertentissimi giochi ed intrattenimenti fatti di sassolini, fiori e carta; giochi di ruolo basati sull’imitazione: alle volte si era medici, insegnanti o maestri di danza. Un semplice divano poteva magicamente diventare la capanna di una comunità indiana o il rifugio grazie al quale non farsi trovare dai “nemici di turno”. Giochi, insomma, che permettevano di sviluppare importanti competenze sociali, fantasia e creatività.

 

Sono molte le ricerche scientifiche dalle quali si evince che la creatività sia stimolata proprio dalla noia in quanto, quando il nostro cervello non è impegnato nella risoluzione di compiti o nell’immagazzinare delle informazioni, mette in atto delle scorciatoie per divertirsi da solo e lo fa semplicemente pensando.

 

Avere del tempo libero da intrattenimenti, del tempo libero da piani e programmi, del tempo per se stessi, per pensare, fantasticare, stupirsi, annoiarsi, potrebbe essere la fonte più ricca di fantasia e creatività che l’uomo possa possedere.

 

La noia è la soluzione. Dovremmo solo imparare a non aver paura di annoiarci e rimanere un po’ soli con i nostri cervelli, per dar loro una possibilità in più.

 

La Redazione